I tre minuti dell'uomo | YouDOC migliori orologi svizzeri sotto 500

Salta al contenuto principale {"video":[{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":699,"end":2447.801179},"spot":null,"idx":0,"id":"vd-0","videoId":0}],"contents":[{"id":"wk-0","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":169,"end":199.6},"art":"Sole","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b4/The_Sun_by_the_Atmospheric_Imaging_Assembly_of_NASA's_Solar_Dynamics_Observatory_-_20100819.jpg/300px-The_Sun_by_the_Atmospheric_Imaging_Assembly_of_NASA's_Solar_Dynamics_Observatory_-_20100819.jpg\"></div><br><div>\n\n\n<p>Il <b>Sole</b> (dal latino <i>Sol</i>) è la stella madre del sistema solare, attorno alla quale orbitano gli otto pianeti principali (tra cui la Terra), i pianeti nani, i loro satelliti, innumerevoli altri corpi minori e la polvere diffusa per lo spazio, che forma il mezzo interplanetario. La massa del Sole, che ammonta a circa <span style=\"white-space:nowrap; display:inline-block\">2 ×<small> </small>10<small> </small>kg</span>, rappresenta da sola il 99,9% della massa complessiva del sistema solare.</p>\n<p>Il Sole è, propriamente, una stella di dimensioni medio-piccole costituita essenzialmente da idrogeno (circa il 74% della sua massa, il 92,1% del suo volume) ed elio (circa il 24-25% della massa, il 7,8% del volume), cui si aggiungono altri elementi più pesanti presenti in tracce. È classificata come una <i>nana gialla</i> di tipo spettrale G2 V: <i>G2</i> indica che la stella ha una temperatura superficiale di 5 777 K (5 504 °C), caratteristica che le conferisce un colore bianco estremamente intenso e cromaticamente freddo, che però spesso può apparire giallognolo, a causa dello <i>scattering</i> dell'atmosfera terrestre, in ragione dell'elevazione dell'astro sull'orizzonte e nondimeno della limpidezza atmosferica; la <i>V</i> (5 in numeri romani) indica che il Sole, come la maggior parte delle stelle, è nella sequenza principale, ovvero in una lunga fase migliori-orologi-svizzeri-sotto-500-rid-0.html. orologi di design»arredamentodi equilibrio stabile in cui l'astro fonde, nel proprio nucleo, l'idrogeno in elio. Tale processo genera ogni secondo una grande quantità di energia (equivalente a 3,83 × 10 J), emessa nello spazio sotto forma di radiazioni elettromagnetiche (radiazioni solari), flusso di particelle (vento solare) e neutrini. La radiazione solare, emessa fondamentalmente come luce visibile ed infrarossi, consente la vita sulla Terra fornendo l'energia necessaria ad attivare i principali meccanismi che ne stanno alla base; inoltre l'insolazione della superficie terrestre regola il clima e la maggior parte dei fenomeni meteorologici.</p>\n<p>Collocato all'interno del Braccio di Orione, un braccio secondario della spirale galattica, il Sole orbita attorno al centro della Via Lattea ad una distanza media di circa 26 000 anni luce e completa la propria rivoluzione in 225-250 milioni di anni. Tra le stelle più vicine, poste entro un raggio di 17 anni luce, il Sole è la quinta più luminosa in termini intrinseci: la sua magnitudine assoluta, infatti, è pari a +4,83. Se fosse possibile osservare la nostra stella da α Centauri, il sistema stellare più vicino, essa apparirebbe nella costellazione di Cassiopea con una magnitudine apparente di 0,5.</p>\n<p>Il simbolo del Sole consiste di una circonferenza con un punto al centro (Unicode: U+2609 = <img alt=\"Sun symbol.svg\" src=\"//upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6f/Sun_symbol.svg/20px-Sun_symbol.svg.png\" width=\"20\" height=\"20\" srcset=\"//upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6f/Sun_symbol.svg/30px-Sun_symbol.svg.png 1.5x, //upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6f/Sun_symbol.svg/40px-Sun_symbol.svg.png 2x\">; entità nei linguaggi HTML, XML e derivati: ☉ = ☉).<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1191\nCPU time usage: 0.772 seconds\nReal time usage: 0.908 seconds\nPreprocessor visited node count: 3887/1000000\nPreprocessor generated node count: 12732/1500000\nPost‐expand include size: 27388/2048000 bytes\nTemplate argument size: 12525/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 15/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.004s\nLua memory usage: 490 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Sole\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Sole"},{"id":"wk-1","pos":{"top":5,"left":98},"time":{"start":215.5,"end":245.5},"art":"Luna","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e1/FullMoon2010.jpg/270px-FullMoon2010.jpg\"></div><br><div>\n\n<p>La <b>Luna</b> è l'unico satellite naturale della Terra. Il suo nome proprio viene talvolta utilizzato, per estensione e con l'iniziale minuscola (una luna), come sinonimo di \"satellite naturale\" anche per i satelliti di altri pianeti.</p>\n<p>Il suo simbolo astronomico <img alt=\"simbolo Luna\" src=\"//upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2a/Moon_symbol_crescent.svg/18px-Moon_symbol_crescent.svg.png\" width=\"18\" height=\"18\" srcset=\"//upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2a/Moon_symbol_crescent.svg/27px-Moon_symbol_crescent.svg.png 1.5x, //upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2a/Moon_symbol_crescent.svg/36px-Moon_symbol_crescent.svg.png 2x\"> è una rappresentazione stilizzata della sua fase crescente.</p>\n<p>La faccia della Luna rivolta in direzione opposta alla Terra è nota anche con il nome di faccia lontana. A volte viene chiamata <i>faccia oscura</i>, il cui significato è qui inteso come sconosciuto e nascosto, si riferisce anche al black out delle comunicazioni radio, che avviene quando una sonda spaziale si muove dietro la faccia lontana. Questa interruzione delle comunicazioni è causata dalla massa della Luna che blocca i segnali radio. Il termine \"faccia oscura\" è spesso erroneamente interpretato come una mancanza di radiazioni solari, ma il Sole illumina la faccia lontana esattamente come quella rivolta verso di noi.</p>\n<p>La maggior parte della faccia lontana non può essere vista dalla Terra, perché la rivoluzione della Luna attorno alla Terra e la rotazione attorno al suo asse hanno lo stesso periodo, cioè la Luna è in rotazione sincrona con la Terra. Una piccola porzione può essere vista grazie alla librazione, che rende irregolare il moto di rotazione della Luna. Nel complesso dalla terra è visibile circa il 59% della superficie lunare.</p>\n<p>La faccia visibile della Luna è coperta da circa 300 000 crateri (contando quelli con un diametro di almeno <span style=\"white-space:nowrap; display:inline-block\">1 km</span>). Il cratere lunare più grande è il bacino Polo Sud-Aitken, che ha un diametro di circa <span style=\"white-space:nowrap; display:inline-block\">2 500 km</span>, è profondo <span style=\"white-space:nowrap; display:inline-block\">13 km</span> e occupa la parte meridionale della faccia nascosta.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1200\nCPU time usage: 0.740 seconds\nReal time usage: 0.776 seconds\nPreprocessor visited node count: 4861/1000000\nPreprocessor generated node count: 9484/1500000\nPost‐expand include size: 25042/2048000 bytes\nTemplate argument size: 9523/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 15/40\nExpensive parser function count: 1/500\nLua time usage: 0.003s\nLua memory usage: 490 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Luna\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Luna"},{"id":"wk-2","pos":{"top":5,"left":98},"time":{"start":292.6,"end":322.6},"art":"Atmosfera terrestre","lang":"it","wiki":"<div>\n<p>L'<b>atmosfera terrestre</b> è l'involucro di gas che riveste il pianeta Terra e al contempo partecipa alla sua rotazione attorno al proprio asse. Ha una struttura piuttosto complessa e suddivisa in più strati, chiamati sfere, che dal basso in ordine di altezza sono: <i>troposfera</i>, <i>stratosfera</i>, <i>mesosfera</i>, <i>termosfera</i>, <i>ionosfera</i>, <i>esosfera</i>. Tale suddivisione è ricavata in base all'inversione del gradiente termico verticale. Tra due sfere, dove ha luogo l'inversione del segno del gradiente, si trova una superficie di discontinuità, chiamata <i>pausa</i>.<br></p>\n<p>Lo studio dell'atmosfera in tutti i suoi aspetti rientra nel vasto ambito e discipline delle scienze dell'atmosfera.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1145\nCPU time usage: 0.072 seconds\nReal time usage: 0.083 seconds\nPreprocessor visited node count: 5/1000000\nPreprocessor generated node count: 26/1500000\nPost‐expand include size: 0/2048000 bytes\nTemplate argument size: 0/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 2/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Atmosfera terrestre\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Atmosfera terrestre"},{"id":"wk-3","pos":{"top":5,"left":98},"time":{"start":430.6,"end":460.6},"art":"Autotrofia","lang":"it","wiki":"<div>\n<p>L'<b>autotrofia</b> è la condizione nutrizionale di un organismo in grado di sintetizzare le proprie molecole organiche a partire da sostanze inorganiche e utilizzando energia non derivante da sostanze organiche assimilate.</p>\n<p>La parola, di origine greca, è formata dai termini αὐτός (stesso) e τροφή (nutrimento). La condizione opposta è quella di eterotrofia.</p>\n<p>Sono autotrofe, ad esempio, tutte le piante che, attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana, riescono a sintetizzare composti organici a partire da sostanze inorganiche: anidride carbonica e acqua grazie all'energia elettromagnetica della radiazione solare. Sono autotrofe anche le alghe, sia eucariote sia procariote (alghe azzurre o cianobatteri), e molti batteri.</p>\n<p>La stragrande maggioranza degli organismi autotrofi sono <b>fotoautotrofi</b> in quanto sfruttano reazioni di fotosintesi, ossia reazioni che utilizzano la luce del sole e il biossido di carbonio (anidride carbonica) per produrre sostanze organiche.</p>\n<p>I <b>chemioautotrofi</b> sfruttano invece energia chimica liberata da processi inorganici.</p>\n<p>Nello studio degli ecosistemi gli autotrofi vengono detti <i>produttori</i>.</p>\n<p>In sostanza tutta l'energia che alimenta gli esseri viventi non è altro che l'energia proveniente dal Sole che gli organismi autotrofi fissano sotto forma di energia chimica nei glucidi. Gli eterotrofi (animali, altri batteri, protisti diversi dalle alghe, funghi) sfruttano poi questa energia chimica cibandosi direttamente degli autotrofi o attraverso catene alimentari più complesse.</p>\n<p>Esistono anche alcuni autotrofi particolari detti <b>autotrofi facoltativi</b>; essi infatti attuano la fotosintesi clorofilliana, ma in mancanza di luce sufficiente possono diventare occasionalmente eterotrofi, utilizzano quindi sostanze organiche. Un esempio di questi è l'euglena, un protista del tipo delle alghe.</p>\n<p>Le reazioni di fotosintesi (tranne quella batterica) liberano ossigeno come sottoprodotto.</p>\n<p>Si ritiene che l'atmosfera primordiale non contenesse, o quasi, ossigeno libero, elemento fondamentale per l'estrazione efficiente di energia dalle sostanze organiche attraverso la reazione di respirazione.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1129\nCPU time usage: 0.104 seconds\nReal time usage: 0.119 seconds\nPreprocessor visited node count: 28/1000000\nPreprocessor generated node count: 142/1500000\nPost‐expand include size: 804/2048000 bytes\nTemplate argument size: 128/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 3/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Autotrofia\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Autotrofia"},{"id":"wk-4","pos":{"top":5,"left":98},"time":{"start":472,"end":502},"art":"Ozono","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/8c/Ozone-CRC-MW-3D-balls.png/120px-Ozone-CRC-MW-3D-balls.png\"></div><br><div>\n\n<p>L'<b>ozono</b> (simbolo O<sub>3</sub>) è una forma allotropica dell'ossigeno, dal caratteristico odore agliaceo. Le sue molecole sono formate da tre atomi di ossigeno. Christian Friedrich Schönbein lo scoprì nel 1840, durante esperimenti di ossidazione lenta del fosforo bianco e di elettrolisi dell'acqua.</p>\n<p>La sua struttura chimica può essere rappresentata da un ibrido di risonanza fra tre formule limite possibili.</p>\n\n<p>È un gas instabile (gassoso, a 20 °C ha un tempo di dimezzamento di tre giorni, in soluzione acquosa di 20 minuti), ed allo stato liquido è esplosivo.</p>\n<p>Non può dunque essere conservato, e deve essere prodotto al momento dell’uso.</p>\n<p>Ha un odore pungente caratteristico - lo stesso che accompagna talvolta i temporali, dovuto proprio all'ozono prodotto dalle scariche dei fulmini; il suo nome deriva dal verbo greco ὄζειν, \"puzzare\" - ed è fortemente irritante per le mucose.</p>\n<p>È un energico ossidante e per gli esseri viventi è un gas altamente velenoso. È tuttavia un gas essenziale alla vita sulla Terra per via della sua capacità di assorbire la luce ultravioletta; lo strato di ozono presente nella stratosfera protegge la Terra dall'azione nociva dei raggi ultravioletti UV-C provenienti dal Sole. Proprio per la loro capacità di distruggere lo strato di ozono della stratosfera, i freon sono stati banditi dalla produzione e dall'utilizzo. E anche diminuito molto l'uso dei CFC (che non sono stati aboliti del tutto). In Cina e in India ad esempio si persevera ancora nel loro utilizzo.</p>\n<p>I composti derivanti dall'ozono sono chiamati ozonuri.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1146\nCPU time usage: 0.300 seconds\nReal time usage: 0.339 seconds\nPreprocessor visited node count: 546/1000000\nPreprocessor generated node count: 4124/1500000\nPost‐expand include size: 7784/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1379/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.005s\nLua memory usage: 461 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Ozono\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Ozono"},{"id":"wk-5","pos":{"top":5,"left":98},"time":{"start":603,"end":633.9},"art":"Respirazione cellulare","lang":"it","wiki":"<div>\n<p>La <b>respirazione cellulare</b> è un processo metabolico nel quale i nutrienti, ridotti dalla digestione a componenti elementari (quali zuccheri semplici, aminoacidi e acidi grassi), vengono demoliti in molecole ancora più semplici, ottenendo energia disponibile alla cellula sotto forma di ATP.</p>\n<p>È un processo esotermico di ossidoriduzione, una combustione controllata, che consta di una catena di reazioni in cui i prodotti di un passaggio sono utilizzati come reagenti per il passo successivo.</p>\n<p>Comunemente per respirazione cellulare si intende la <b>respirazione cellulare aerobica</b>, che avviene in presenza di ossigeno, utilizzato come accettore di elettroni. La forma più importante di respirazione cellulare anaerobica, comune a procarioti ed eucarioti, è la glicolisi. Si tratta di una via metabolica di origini antichissime, che costituisce il modo in cui dal glucosio viene ottenuto il piruvato utilizzato nella fase aerobica.</p>\n<p>Il termine respirazione cellulare è in relazione col noto processo macroscopico della respirazione polmonare, che negli organismi superiori ha la funzione di ottenere l'ossigeno necessario al processo cellulare ed eliminare l'anidride carbonica, ottenuta come prodotto di scarto assieme all'acqua.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1207\nCPU time usage: 0.088 seconds\nReal time usage: 0.105 seconds\nPreprocessor visited node count: 66/1000000\nPreprocessor generated node count: 330/1500000\nPost‐expand include size: 2031/2048000 bytes\nTemplate argument size: 0/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 3/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Respirazione cellulare\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Respirazione cellulare"},{"id":"wk-6","pos":{"top":5,"left":99},"time":{"start":727.8,"end":757.8},"art":"Arandaspis prionotolepis","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n<p><i><b>Arandaspis prionotolepis</b></i> è una specie estinta di pesci agnati (ossia di pesci senza mandibola), vissuta durante il periodo Ordoviciano, circa 470 - 480 milioni di anni fa. Sono avvenuti suoi ritrovamenti nel sito di Alice Springs in Australia nel 1959. Il nome deriva da quello di una tribù aborigena australiana locale, gli Aranda.</p>\n<p>Assomigliava vagamente a un girino, e non possedeva nessuna pinna, perciò il suo unico mezzo di propulsione era rappresentato dalla coda, appiattita orizzontalmente. Il suo modo di nuotare doveva essere molto simile a quello degli odierni girini. È considerato uno dei più antichi pesci e in generale uno dei primi vertebrati conosciuti e il fatto che <i>Arandaspis</i> fosse così primitivo è confermato dalle sue ridotte dimensioni (circa 15 cm) e soprattutto dal fatto che non avesse ancora sviluppato un apparato mandibolare e quindi succhiasse il cibo invece di masticarlo, caratteristica che condivideva anche con pesci di epoca successiva come Drebanaspis e Hemicyclaspis. Un fattore di notevole evoluzione è invece rappresentato dalla comparsa della spina dorsale.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1139\nCPU time usage: 0.872 seconds\nReal time usage: 0.911 seconds\nPreprocessor visited node count: 5017/1000000\nPreprocessor generated node count: 17530/1500000\nPost‐expand include size: 9189/2048000 bytes\nTemplate argument size: 2265/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 4/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Arandaspis prionotolepis\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Arandaspis prionotolepis"},{"id":"wk-7","pos":{"top":5,"left":99},"time":{"start":799,"end":829.7},"art":"Libellula","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n<p>Le <b>libellule</b> (<i><b>Libellula</b></i> <span style=\"font-variant: small-caps\">Linnaeus</span>, 1758) sono un genere di insetti appartenente all'ordine degli Odonati. Il nome Libellula deriva dal latino \"libra\", ovvero bilancia, così detta perché nel volo tiene le ali orizzontali.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1205\nCPU time usage: 0.444 seconds\nReal time usage: 0.481 seconds\nPreprocessor visited node count: 2520/1000000\nPreprocessor generated node count: 17739/1500000\nPost‐expand include size: 10343/2048000 bytes\nTemplate argument size: 2781/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 2/500\nLua time usage: 0.004s\nLua memory usage: 490 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Libellula\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Libellula"},{"id":"wk-8","pos":{"top":5,"left":99},"time":{"start":864,"end":894.6},"art":"Sauropoda","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>I <b>sauropodi</b> sono un gruppo di dinosauri saurischi, esclusivamente erbivori, vissuti tra il Triassico superiore e il Cretacico superiore. I sauropodi corrispondono all'immagine stereotipata del dinosauro: un gigante impacciato con collo lungo, testa piccola e coda lunghissima. Il vulcanodonte, vissuto nel Giurassico inferiore nello Zimbabwe, è tra i più antichi sauropodi conosciuti. Tra i più noti sauropodi ci sono <i>Apatosaurus</i> (=<i>Brontosaurus</i>), <i>Brachiosaurus</i> e <i>Diplodocus</i>, tutte forme, in effetti, con collo e coda molto allungati e testa relativamente piccola.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1197\nCPU time usage: 0.144 seconds\nReal time usage: 0.175 seconds\nPreprocessor visited node count: 395/1000000\nPreprocessor generated node count: 6061/1500000\nPost‐expand include size: 3560/2048000 bytes\nTemplate argument size: 578/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Sauropoda\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Sauropoda"},{"id":"wk-9","pos":{"top":5,"left":99},"time":{"start":1508.7,"end":1538.7},"art":"Canis lupus familiaris","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n\n\n<p>Il <b>cane</b> (<i><b>Canis lupus familiaris</b></i> <span style=\"font-variant: small-caps\">Linneo</span>, 1758) è un mammifero carnivoro ascritto al genere <i>Canis</i> (famiglia canidi). Con la addomesticazione si è distinto dal lupo, del quale rappresenta una forma neotenica (anche se al riguardo ci sono divergenze).</p>\n<p>Ha canini meno aguzzi, zanne bianche, zampe più estese, intestino più lungo ed è privo di artigli affilati. L'uomo ed il cane sono legati da almeno 36.000 anni. Alcuni ricercatori sono riusciti a datare un cranio di cane rinvenuto in una caverna sui monti Altai in Siberia. Questi studi ritengono che i cani moderni abbiano diversi antenati in comune. Le prove di un cane che ha vissuto insieme all'uomo risalgono a 11.000 - 12.000 anni fa e sono costituiti da resti fossili di una tomba di cultura natufiana, umani e di cane. Nel 2001 la popolazione stimata di cani era di 400 milioni<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1126\nCPU time usage: 0.408 seconds\nReal time usage: 0.456 seconds\nPreprocessor visited node count: 777/1000000\nPreprocessor generated node count: 8494/1500000\nPost‐expand include size: 12184/2048000 bytes\nTemplate argument size: 2394/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 3/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Canis lupus familiaris\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Canis lupus familiaris"},{"id":"wk-10","pos":{"top":5,"left":99},"time":{"start":1597.8,"end":1627.8},"art":"Scrittura","lang":"it","wiki":"<div>\n\n\n<p>La <b>scrittura</b> è la fissazione di un significato in una forma esterna durevole, che nelle scritture alfabetiche diventa rappresentazione grafica della lingua parlata, per mezzo di un insieme di segni detti grafemi, che compongono un sistema di scrittura e di lettura. I grafemi denotano sovente suoni o gruppi di suoni. Come il linguaggio parlato, la scrittura è un modo fondamentale di comunicazione umana, ed è il mezzo finora più efficace per la conservazione e la trasmissione della memoria.</p>\n<p>In un senso più ampio, si definisce dunque scrittura ogni mezzo che permette la trasmissione durevole di informazioni, che sia o no rappresentazione grafica del parlato, come accade nelle scritture della musica, dell'algebra, della chimica, ecc.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1190\nCPU time usage: 0.100 seconds\nReal time usage: 0.127 seconds\nPreprocessor visited node count: 65/1000000\nPreprocessor generated node count: 485/1500000\nPost‐expand include size: 1159/2048000 bytes\nTemplate argument size: 139/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.004s\nLua memory usage: 490 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Scrittura\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Scrittura"},{"id":"wk-11","pos":{"top":5,"left":99},"time":{"start":1635.9,"end":1665.9},"art":"Rivoluzione industriale","lang":"it","wiki":"<div>\n\n\n<p>La <b>rivoluzione industriale</b> è un processo di evoluzione economica o industrializzazione della società che da sistema agricolo-artigianale-commerciale conduce ad un sistema industriale moderno caratterizzato dall'uso generalizzato di macchine azionate da energia meccanica e dall'utilizzo di nuove fonti energetiche inanimate (come ad esempio i combustibili fossili), il tutto favorito da una forte componente di innovazione tecnologica e accompagnato da fenomeni di crescita, sviluppo economico e profonde modificazioni socio-culturali.
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Pagine Home page Chi siamo le Ricette I Piatti storici MTChallenge lo Starbooks i 1001 libri I libri i Pdf L'Arte i Viaggi Contest roll OverBlog sabato 9 aprile 2011 Di spaghetti leggeri e fiori colorati... Di Daniela Scroll down for English version Eccomi un'altra volta a parlarvi di fiori: dopo il garden party dell'altro giorno, oggi parleremo del garden senza nessun party e di come in questa stagione tutto stia esplodendo: colori, profumi con odiosi insettini annessi... diciamolo pure, la cosa che odio di più in questa stagione e la allegra comparsa di odiosi "cosi" pizzicanti che riescono a produrmi reazioni allergiche incredibili, come in questo momento per esempio, in cui ho il braccio destro gonfio , bollente e rosso fuoco dal gomito fin quasi alla spalla per la puntura di qualcosa che non so, recuperato ieri pomeriggio chissa dove. Però, non si può rimanere indifferenti rispetto a ciò che di meraviglioso sta sbocciando e soprattutto alla velocità con cui questo accade: ieri mattina mi sono improvvisamente accorta che erano nati tutti i bocciolini dei miei tulipani olandesi "veraci" e oggi già era un delirio di rosso fuoco a punteggiare la piccola aiuola... Poi sono esplose le peonie Rosa.. ...e le bianche opulente, mentre aspetto le rosse... ... e i mughetti di tre colori... ...e i buffi soffioni... ... e il bianco ciliegio... ... e il lilla delicato del rosmarino... ...e... nel blu dipinto di blu, il giacinto ... ...o l'esotico e sofisticato iris... Ma chi la fa da padrona nel giardino in questo momento è senza dubbio l'azalea, in tutte le sue declinazioni. Hanno ritmi e tempi precisi: questa è la prima che fiorisce, la mia preferita, che forma un cuscino meraviglioso di fiori rosa intenso Poi a poco a poco ecco le altre... e andranno avanti a poco a poco fino ad arrivare al color rosso intenso dell'ultima a fiorire, che arriverà insieme al bianco latte e al profumo intenso delle gardenie. Che dite, sono o no bellissime? Io le considero una gioia da godere nella loro semplice perfezione colorata. E a tanta rustica semplicità, che ci richiama alla bella stagione alle porte, ho pensato di abbinare qualcosa che dia allo stesso modo soddisfazione, pur mantenendo leggeri: un bel piatto di pasta integrale con verdure!! PASTA INTEGRALE CON ZUCCHINE, PORRI E DADOLATA DI POMODORO Sono di una semplicità incredibile! Ma se si deve stare attenti alla linea, costituiscono un piatto unico che da piacere senza appesantire. Ingredienti per 4 350 gr di pasta integrale 500 gr di zucchine 1/2 porro olio extravergine di oliva sale peperoncino 3 o 4 pomodorini sodi e maturi Pulite le zucchine, lavatele e tagliatele a rondelle sottili. Riservate la stessa sorte anche al porro e mettte entrambi a rosolare in un'ampia padella antiaderente con poco olio di oliva. Quando le verdure sono stufate, ma ancora un po' sostenute, salarle e aggiungere un pezzetto di peperoncino. Nel frattempo mettete a cuocere gli spaghetti in abbondante acqua bollente e salata, scolateli leggermente al dente e fateli saltare nella padella con le verdure per uno o due minuti.  All'ultimo minuto prima di servire, mettere sulla pasta la dadolata di pomodorini freschi, oppure servitela in una coppetta a parte, così ognuno potrà aggiungerne a suo piacimento. Buona giornata a tutti Dani WHOLE PASTA with zucchini, leek and diced tomato They are very simple! But if you pay attention to your silhouette, spaghetti with whole vegetables are a tasty main dish, with few calories. Serves 4 350 g wholemeal pasta 500 g zucchini 1 / 2 leek extra virgin olive oil salt chilli pepper 3 or 4 firm, ripe tomatoes Clean when the zucchini, wash and cut into thin slices. Do the same with the leek and put both in a large nonstick skillet to sauté, with a little olive oil. when the vegetables are stewed, but still a bit 'crispy, season with salt and add a bit of chilli pepper. Meanwhile cook the spaghetti in plenty of boiling salted water, drain slightly al dente and let them jump in the pan with the vegetables for a minute or two. At the last minute before serving, place the diced fresh tomatoes on spaghetti, or serve them in a cup aside, so everyone can add to his liking. Have a nice day Dani Publié par daniela ferri il 4/09/2011 Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook libri pasta integrale , peperoncino , pomodori , porro , zucchine 16 commenti : Picetto 9 aprile 2011 10:10 Che bel post! I fiori un incanto! La ricetta una favola! Ti faccio i miei umili complimenti. mi dispiace che tu soffra di allergia con la bella stagione, anche mio marito ed i miei figli hanno questo bruttissimo problema. il braccio va meglio? Un saluto affettuoso e buon fine settimana M.G.

Rispondi Elimina daniela 9 aprile 2011 11:25 si va un po' meglio, grazie: adesso almeno non è più color peperone arroventato!!!! Ricambio il saluto affettuoso e unbuon we anche a te :-))))

Rispondi Elimina MarinaM 9 aprile 2011 11:29 Buongiorno a tutte e due e che bello aprire il blog e trovare tutti questi meravigliosi fiori. Vorrei vivere nei pressi delle peonie... ma ci riuscirò prima o poi, perché io non son dotata per il giardinaggio (per contro mi vengono molto bene i gatti :-) ma ho un marito che ha un fantastico pollice verde.

Rispondi Elimina Greta 9 aprile 2011 12:19 Peccato che io abbia il pollice nero...perchè i fiori in realtà mi piacciono moltissimo e attaccati alla pianta, sono contraria ai fiori recisi, trovo che perdano la gran parte del loro fascino. La ricetta di oggi mi piace particolarmente, sono stata vegetariana per 15 anni e ho imparato che il colore delle verdure nel piatto che ti presentano a tavola ti da la certezza della bontà...le tue zucchine sono di un verde brillante...buonissime!! Buona serata e buona domenica

Rispondi Elimina Virò 9 aprile 2011 14:42 I mughetti di tre colori sono davvero incantevoli: li hai creati tu con qualche magico incrocio o esistono proprio così?

Rispondi Elimina Ginestra 9 aprile 2011 15:58 Un post stupendo! Una gioia per gli occhi e poi per il palato! Ed effettivamente sarebbe arrivato il momento di pensare anche alla linea.... ma chi lo dice al mio stomaco supplichevole!??

Rispondi Elimina Mamma Papera 9 aprile 2011 17:24 che belli questi fioriiiii, mi mettono in allegria....e questi spaghetti sono streoitosi

Rispondi Elimina Simo 9 aprile 2011 21:52 Affascinata dalle foto dei tuoi fiori e della tua pasta che devo dire è veramente in tema con tutta la bellezza dei Buona primavera Simonettacolori visti nelle foto precedenti.

Rispondi Elimina daniela 9 aprile 2011 23:49 @ Marina delle peonie sono particolarmente orgogliosa: sono forse il fiore ache amo di più e ne condividevo la passione con la mia amatissima suocera: sono resistenti, eleganti un po' opulente forse, ma così aristocratiche :-))))))) @ Grazie Greta! Mi fa piacere la tua osservazione sui colori degli alimenti che condivido! Un bacione @ Sono proprio così... nascono a ciuffi, a piccole "maccchie" vicine, e hanno questi 3 bellissimi colori.... Magari fossi così brava.... Baci e buona domenica @ Ginestra, non ti posso dire che lingua devo usare io per farmi ascoltare dal mio di stomaco... ma con questo tipo di piatti riusciamo ad andare un po' più d'accordo!! :-))))) baci @ Grazie mamma papera!!! @ Simo i colori sono un modo divertente e piacevole di leggere le cose che ci circondano, vero? grazie delle tue parole Baci e buona primavera anche a te

Rispondi Elimina MarinaM 10 aprile 2011 00:26 GRAZIEEEEEEEEEEEEEE ps ma com'è che tutte c'hanno suocere amatissime? solo io ho capato le peggio nel mazzo?

Rispondi Elimina daniela 10 aprile 2011 09:58 non direi proprio tutte..... ha ha ha ha ha , no, no, non lo direi! :-)))) io sono stata fortunatisssssima. Buonissima domenica di sole!

Rispondi Elimina 'povna 10 aprile 2011 10:57 questa pasta con gli zucchini è davvero una risorsa, e poi ha il bello che fatta con quelli nuovi è un annuncio di primavera... la faccio anche io, solo ancora più basic, se possibile: via il pomodoro e al suo posto basilico a mano libera, quanto se ne vuole!

Rispondi Elimina La Gaia Celiaca 10 aprile 2011 23:22 tu hai scoperto il mio punto debole: regalatemi un mazzo di peonie e farete di me quello che volete. per una pianta di peonie farei follie. ah... profondo sospiro... avessi un giardino... un orto e un giardino. quella sì che sarebbe vita.

Rispondi Elimina rosella 11 aprile 2011 21:58 Avviare una conversazione di giardinaggio è fuori luogo, vero? Solo una domanda piccola sulle peonie: vedi tu se hai tempo di rispondere. Che tipo di esposizione amano? Ho la famosa enciclopedia inglese " Gardening", bellissima, ma poco pratica ( per me). Dà un mucchio di notizie, meno quelle che mi servono!Scusa l'incursione fuori tema. Un abbraccio. Rosella

Rispondi Elimina daniela 12 aprile 2011 11:00 @ Povna ti seguirò su questa via allora.. io il pomodoro lo metto solo per i miei perchè personalmente sono intollerante (insomma mi da un po' fastidio) perciò: vai di basilico a gogò!!! Buona giornata @ Gaia Ah, profondo sospiro anche il mio, ti capisco, ma a volte penso che un bel terrazzo sia molto meno coinvolgente e faticoso...... Però quando mi guardo intorno e vedo erba tagliata, piante curate e colori brillanti non posso nascondere un moto di profonda soddisfazione..... E che dire delle peonie: le adoro! Bacioni! @ A proposito di peonie, Rossella io non sono proprio una coltivatrice con i fiocchi, però ti posso dire ciò che so: òe mie peonie sono di due tipi: le prime a fiorire sono peonie arbustive come anche le bianche, mentre le ultime sono erbacee. Credo di aver capito che le prime sono piuttosto delicate ed entrambe le "specie" vanno potate drasticamente a fine stagione. Le mie sono esposte ti direi in pieno sole particolarmente nella bella stagione, quando prendono sole dalla mattina fino alle 19/20 a seconda del periodo. nel periodo della fioritura hanno bisogno di parecchia acqua e i fiori secchi vanno come al solito recisi appena sfioriti. Purtroppo fioriscono solo da marzo a giugno, a rotazione: cominciano le rosa ( le piante hanno circa 30 anni!) poi le bianche (quest'anno è stata la prima fioritura dopo che le ho piantate 4 anni fa) e poi le erbacce. Non so se ti sono stata utile. però ho trovato un vivaio che ne vende di splendide: se ti interessano potresti dare una sbirciatina. Aspetta che te lo linko: http://www.peonie.it/lang_all.php Altre notizie utili le puoi trovare qui: http://www.giardinaggio.it/giardino/Piante/Peonia.asp Baci e buonissima giornata

Rispondi Elimina rosella 12 aprile 2011 15:11 Daniela, sei un tesoro, in senso lato. Grazie. Rosella

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